Luoghi comuni??
sabato 4 ottobre 2008
Cari tacchini, mi e' arrivata la soffiata per questa perla direttamente dal Brasile, dove pare non conoscano ancora gli italici vizietti...
Io mi sono snodato le mascelle dal ridere a vederlo, non potevo non condividerlo con voi.
Buona visione :-)
Posted by marcobrown 14:06 4 commenti
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Primo giorno dell'ultimo anno forse...
lunedì 29 settembre 2008
Eccoci qua, di nuovo riuniti in questo luogo impietosamente piatto como la testa di Aigor, cari colleghi tacchini (superstiti).
Oggi c'e' stato anche un interessante e gradito fuoriprogramma: una conferenza di un capoccione della NASA di cui riportiamo una diapositiva.
Speriamo che sia di buon auspicio per un AA stimolante e spassoso!!
Posted by marcobrown 21:01 3 commenti
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Si puó fare!!!
mercoledì 20 agosto 2008
Buongiorno amici tacchini!
Mi scuso innanzitutto per il lungo (volendo essere riduttivi, o riducenti??) periodo di inattività del blog, ma come sapete noi poveri disegnatori di aerei e altre robe che dovrebbero poter volare (- Ti dico che un giorno l'uomo volerà!! - Sí, come un pezzo di piombo!!) nel periodo che va a cavallo di giugno e luglio (sic!) siamo impegnati in un vano, disperato, tragicomico tentativo di non farci segare almeno negli esami che tentiamo per la terza volta, mettendo a frutto le fatighe del/degli ultimi semestri. Inoltre ad agosto ci sarebbe il sacro riposo del guerriero, anche se con l'incombere della sessione di settembre...
Ma lascamo perdere le doverose quanto patetiche scuse e veniamo al presente post! Premetto che lo tenevo in serbo da un'era geologica e che non esiste limite alla mia pigrizia (infatti è indeterminato). Come avevo già anticipato ad alcuni di voi, che sicuramente avranno rimosso l'informazione, durante il mio soggiorno iberico davo un'occhiata all'ottimo internazionale (di cui consiglio caldamente a tutti la lettura, date un'occhiata al sito intanto http://www.internazionale.it/home/) e precisamente il numero 732 del 22 febbraio, mi imbatto nella striscia settimanale
di Gipi, sempre divertente e pungente, che in questo caso riguardava da vicino uno dei miti dell'olimpo tacchinaro.
Era d'obbligo rendervi partecipi.
A presto, si spera...
PS: per gli impediti cliccare sull'immigine per leggere la vigna!
Posted by marcobrown 11:45 3 commenti
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Le proporzioni perfette
giovedì 17 aprile 2008


Buonasera emeriti colleghi e non.
In questo periodo sono alle prese, insieme ad alcuni di voi, con le fasi preliminari di un progetto, e questo mi ha consentito di scontrarmi per l'ennesima volta con un'annosa questione...
Ebbene, ora capisco perchè fior fior di scienziati e ingegneri sono riusciti a perdere un satellite per sempici conversioni errate.
Venghino signori venghino!!!
Offro galloni da una dozzina di libbre in ottima salute: sono in grado di correre 1 miglio e 200 iarde alla velocità di 1.3 nodi, o in alternativa perfetti da essere cotti al cavallo vapore su una piastra da almeno 2 piedi quadrati per un quarto d'ora alla temperatura di 147 fahrenheit.
Per i primi 3 interessati offerta speciale a soli pi greca scellini e pagamento rateale in mezzo lustro.
Questo inutile e farfugliante post vuole essere solo uno sfogo contro la marea di unità di misura differenti tuttora esistenti e soprattutto comunemente usate nel mondo, anche in ambienti scientifici e internazionali.
Ma se esiste il SI, perchè non usarlo?
Per finire, una carrellata libera assolutamente a caso, seguita da un paio di esempi nostrani e non sulle follie misurative!
Libbre, iarde, pollici, nodi, miglia, proof (interessante aneddoto su wiki), galloni, quarti d'ora, battito d'ali di colibrì, iugeri, cavalli vapore, stadi, piò, pertiche, cubiti, e chi più ne ha più ne metta.
E non solo, esistono le pertiche milanesi, bergamasche, comasche, cremonesi, cremasche, valtellinesi, lodigiane, novaresi, pavesi, piacentine, di Bobbio (PC), di Vigevano (PV o qualcun altro?).
E per non essere da meno ecco il miglio: austriaco, danese, del Reno (di Prussia), di posta austriaco, di Rumenia, italiano, norvegese, olandese, nuovo olandese, russo e svedese. Ovviamente tutti diversi.
Per finire in bellezza potrei aggiungere un paio di citazioni, ma una sono sicuro saprete inserirla nei commenti (mi affido in particolare a jeby), mentre l'altra, frutto del genio di un prof del poli, anche se l'ho fatta mia la evito in quanto inadeguata.
Enjoy!
Posted by mavrum 21:53 4 commenti
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Master sulla funzione cerebrale
mercoledì 10 ottobre 2007
MASTER SULLA FUNZIONE CEREBRALE.
Obiettivi del Master: Far imparare alle donne l'affascinante esperienza che è l'uso del cervello.
Requisiti: Esistenza del tutore di sesso maschile a domicilio, senza il quale il corso perde efficacia e non si ottengono i risultati sperati.
Durata: MORE 30 giorni per modulo, ROSSE 60 giorni per modulo, BIONDE a vita.
Programma: Il Diploma è diviso nei seguenti quattro moduli.
1) MODULO 1: "VOLENDO USARE IL TUO CERVELLO"·
Accettando il tuo destino: sei nata donna.
Conoscendo il tuo habitat naturale: la cucina.
Superando la dipendenza dalle tue amiche (teoria e pratica).
Imparando ad organizzare la tua borsetta. Esercizi pratici.
Imparando a comprare in meno di 4 ore. Nozioni base.
2) MODULO 2: "GUIDANDO".
L'automobile: rapporto conflittuale con il cambio.
Cosa succede quando si entra in macchina? Dinamica di gruppo.
Parcheggiando la macchina corso avanzato: Evitare l'incidente.
Freno e acceleratore: una sfida che puoi vincere.
La frizione: il fantastico mondo del mistero.
Cambiare: guida completa e definitiva (bionde solo macchine con trasmissione automatica).
Tutto ciò che hai sempre voluto sapere su Sinistra/Destra e non hai mai osato chiedere.
Dinamica di gruppo: esiste una qualche differenza tra il tirare fuori la mano per indicare che si gira o per asciugarsi lo smalto per le unghie?
Uso delle frecce: teoria e pratica.
Giochi di colore: conoscendo il semaforo (esperienze pratiche).
Geometria descrittiva avanzata: parcheggiando l'auto nel garage.
La cassetta degli attrezzi: questo mondo inesplorato.
Sopravvivenza I: In quale parte dell'auto si trova il cric?
Sopravvivenza II: Come cambiare una ruota senza macchiarsi la gonna?Esercizi pratici.
Sopravvivenza III: Impara tu stessa a verificare i livelli dell'olio e dell'acqua.
Parcheggiando I: il marciapiede esiste.
Parcheggiando II: anche gli altri devono aprire lo sportello.
3) MODULO 3: "VITA DI COPPIA"·
Concetto di limite I: Corso per comprendere che per quanto alti siano i tacchi, non sarai mai all'altezza di un uomo.
Concetto di limite II: Comprendere che per quanto puoi essere attraente non sei l'unica al mondo.
Linguaggio I: Definizione della parola "sì".
Linguaggio II: Definendo il concetto di "5 minuti".
Educazione Civica e Morale I: La tensione premestruale è solo un tuo problema.
Educazione Civica e Morale II: Imparare a non disturbare l'uomo che è stanco.
Educazione Civica e Morale III: Imparare a non intervenire nelle conversazioni degli uomini.
Educazione Civica e Morale IV: Evitare domande infantili come "Sono grassa?", "Come mi sta?", "Noti qualcosa di diverso?".
4) MODULO 4: "APRENDO GLI OCCHI SULLA REALTÀ"·
Uso del telefono: Quando tagliare? Il concetto di tempo.
La metamorfosi femminile attraverso il trucco: Foto e proiezioni.
La multi-abilità: guidare ed in contemporanea truccarsi, dipingersi le unghie, usare il cellulare.
Eliminare il vizio della telenovela: il primo passo verso il processo di disintossicazione cerebrale.
Corso avanzato: La vita non è una telenovela.
Cosa succede al tuo corpo? Tu e la legge di gravità.
Accettare te stessa: gli specchi non mentono mai.
SBOCCHI PROFESSIONALI: tale master è riconosciuto dalla maggior parte degli individui maschili sani di mente e vi permetterà, se non di essere trattate come pari, quantomeno di reggere l' urto della enorme differenza di cultura che vi separa da essi.
PAGAMENTO: comode rate mensili oppure direttamente a chi tiene il corso, nel suo ufficio.
DOCENTE: Willy l' orbo, laureato ad harwhard in deviazioni mentali femminili.
POSTI LIMITATI.
ISCRIVITI ORA.
RICORDA: il cervello non è un soprammobile da mostrare alle amiche e da spolverare ogni tanto..
N.B. Se qualcuno ha da proporre qualche nuovo corso o ha critiche (purchè costruttive) su quelli già operativi può dire la sua postando..
IL RETTORE
Posted by willy l'orbo 20:08 3 commenti
Etichette: Cultura
Anche i tacchini sanno nuotare... forse!
giovedì 22 marzo 2007
Ebbene sì, checché ne dicano biologi, zoologi e ornitologi (ornitologi?), anche i tacchini (meglio se induttivisti) sanno nuotare. O, almeno, io lo so fare. Stasera, in piscina, il Raf mi ha veramente piegato, sono uscito dall'acqua completamente asciutto. Dovete sapere che quando il Raf è in serata, ci lascia davvero senza fiato. E stasera era in serata. Comunque, all'ennesima vasca, pensando ai miei tacchini (sì ragazzi, vi penso sempre) ho esclamato: "Cazzo!! Ce la faremo!" Che sott'acqua suona tipo così: "BLABBBLO! BLEBLABLABLEBLOO!"
Perché noi tacchini siamo una razza forte, siamo tenaci, siamo duttili, resistenti a fatica, e con quel pizzico di cromo molibdeno in più che non guasta mai! Chi potrà fermarci? Chi mai potrà pararsi innanzi al nostro cammino? Potrà forse il Mante riuscire a bloccare il nostro corso di studi?? PAZZESCO, sì! Lo poteva fare davvero!!!
Però da ogni prova noi sapremo uscirne a testa alta, anche per la duecentesima volta, pronti a sconfiggere l'ennesimo mostro finale e passare di livello!! In fondo è proprio questo che ho imparato in quei mesi nella PK: non ci si può mica fermare a metà vasca, in qualche modo bisogna arrivare in fondo! Questa è la convinzione che ho maturato oggi mentre esausto cercavo di raggiungere il bordo vasca! Questa è la convinzione mi fa andare a dormire sereno tutte le notti, senza che il mio sonno venga disturbato da storie di crediti, soprannumeri, precedenze, piani di studio e rotori di rotori trasposti di tensori...
...salvo poi trovarmi nel pieno della notte ad urlare "Il destino è quel che è, non c'è scampo più per me!" (10 punti per chi indovina la citazione)
Va bene, dopo lo sfogo, un piccolo omaggio ad uno dei pochi docenti del Polimi che ancora conserva un briciolo di umanità:
sì lo so, me lo sto chiedendo anch'io: "ma perché hai fatto ingegneria?"
Eh... bisogna esser passati dall'Inferno per saperlo, in particolare canto XXVI versi 119-121
E sapete qual è il premio per tutto questo? Canto XXXIV verso 139
E poi non dite che noi ingegneri siamo "quadrati"!
Posted by Jeby 22:44 14 commenti
Etichette: Cazzate e facili ironie, Cultura, Filosofia
Ma c'è un tempo per...?
martedì 20 marzo 2007
Si, lo so.
Questo non è un blog prettamente serio, ma come mio primo post in un blog, volevo scrivere ciò che mi ha animato a farlo. Perchè, in realtà, il sentimento di postare alcuni pensieri mi era venuto circa 24 ore fa. Parte di queste idee, ma forse un filo confuse e raffazzonate in malo modo, le conosce L'Oscura Parte, che considero un grande uomo prima che un grande amico. Lo so, forse queste ventata d serietà non e proprio in stile sito, ma per capire questo aspetto il Vostro commento. Veniamo al dunque. Sabato dopo l'ennesimo partitone a calcetto contro quei maledetti cino ( si si cinesi, avete capito bene, qui in Tedeschia ce ne sono un botto, ma spuntano fuori solo il sabato pomeriggio a dirti che han fatto loro Holly e Benji e a darti dei pestoni terrificanti urlando frasi che mai capirai....) che abbiamo sonoramente piallato, me ne sono tornato a casa con l'orgoglio rinfrancato e i piedi tumefatti. Per la cronaca partita terminata 7 a 2. Sempre per la cronaca non ho niente contro i cinesi ma a calcio pestano come Bastilani, e chi può ricordare ricordi. Arrivato a casa bella doccia di tre quarti d'ora e poi sul letto ( non ho divano ) a navigare un pò per un sano relax on saturday afternoon. Ad un certo punto mi è venuto un flash. Poichè sotto la doccia canticchiavo Miss Sarajevo dei Passenger, altresì U2 con Brian Eno, mi sono chiesto cosa dicesse per bene il testo e come fosse il video. Somma grazia a Youtube che quando hai un dubbio è peggio di Wikipedia, vattela a cercare e puntualmente la trovi con la minima fatica.
Ecco a voi il link: http://www.youtube.com/watch?v=tNqMGsVWDEk .
Il video e diviso in tre parti: concerto di Big Luciano a Modena on gli U2, concorso Miss Jugoslavia '93, un reportage di un amico degli U2 che prestava soccorso alla popolazione della città serba al tempo della guerra civile jugoslava.
Ecco anche il testo della song:
Is there a time for keeping your distance
A time to turn your eyes away
Is there a time for keeping your head down
For getting on with your day
Is there a time for kohl and lipstick
A time for cutting hair
Is there a time for high street shopping
To find the right dress to wear
Here she comes
Heads turn around
Here she comes
To take her crown
Is there a time to run for cover
A time for kiss and tell
Is there a time for different colours
Different names you find it hard to spell
Is there a time for first communion
A time for East 17
Is there a time to turn to Mecca
Is there time to be a beauty queen
Here she comes
Beauty plays the clown
Here she comes
Surreal in her crown
Dici che il fiume
Trova la via al mare
E come il fiume
Giungerai a me
Oltre i confini
E le terre assetate
Dici che come fiume
Come fiume...
L'amore giungerà
L'amore...
E non so più pregare
E nell'amore non so più sperare
E quell'amore non so più aspettare
Is there a time for tying ribbons
A time for Christmas trees
Is there a time for laying tables
And the night is set to freeze
Il testo è semplice e diretto, una bella anafora spalmata ogni due versi e tanto talento nella penna del buon Paul. Unico difetto: non nata cosi ma su richiesta del Luciano Nazionale.
A mio avviso una canzone stupenda, ma a parte questo è qui che è iniziato il mio viaggio.
E' qui che ho iniziato pensare... Ma davvero noi abbiamo un tempo per tutto? O buttiamo il tempo in inutile e ripetitive sequenze preordinate di azioni? Perchè se noi viviamo come possiamo farlo con una Guerra Civile che accade al Nostro confine e non alzare un dito? Sono trasecolo. Davvero. Mi sembra incredibile ma è accaduto. Centinaia di migliaia di morti a un tiro ci schioppo da casa. E' finita 11 anni fa e Sarajevo ne presenta ancora le ferite. Boh? Non riesco davvero a capire come l'uomo possa essere così, davvero. Vorrei capire ma non posso, io non ci arrivo. Qui ho conosciuto un ragazzo bosniaco. Lui è scappato con suo padre in Germania, per salvarsi. Il resto della sua famiglia che doveva partire una settimana dopo non ce l'ha fatta. Troppo tardi. Il dramma che nasce dentro ti mutila l'anima, credo. Spero non accada mai a me. Spero che qualcuno più in alto di me mi regali questo sogno. Poi ho anche pensato a cosa posso fare io e mi sono risposto: tutto e niente. Niente perchè sono uno zero e tutto perchè io una voce ce l'ho, e la posso usare insieme alla testa: due delle cose buone che qualcuno mi ha donato. Ma la verità, nel finale, dissotterrata, lucidata per benino e guardata controluce è un'altra: questo è un posto malato ormai, dove tutto ha un prezzo e la nostra vita pure.
A volte penso che sarebbe meglio nascere in una tribù indigena e rimanere tutta la vita lì senza porti il minimo dubbio su cosa ci sia fuori, aldilà della siepe. Sicuramente ti perdi tanto, ma certamente eviti altrettanto.
Questo è solo l'incipit del mio viaggio sulla canzone e sull'argomento. Spero non avervi annoiato.
Posted by Il cocainomane 00:38 3 commenti
Buon pi greca day a tutti (anche ai profani!)
mercoledì 14 marzo 2007
Ve ne stavate dimenticando? Non ci posso credere! Pochi giorni dopo il patrono delle travi Saint Venant cade la seconda (solo in ordine cronologico) ricorrenza più importante dell'anno per chi vive di sola scienza. Non sapete di che parlo? Cliccate qui:
http://it.news.yahoo.com/13032007/2/domani-mondo-festeggia-pi-greco-day.html
Oggi è il dì della festa (quello in cui tristezza è noia recheran l'ore??), il pi greca day!!! Capisco che possiate essere distratti dai nuovi corsi o confusi per via della primavera alle porte, ma oggi è il 3/14 (data in notazione anglosassone) e va celebrata la costante per eccellenza, forse la prima inventata, quella che fa andare d'accordo raggi e cerchi, con tutto ciò che ne consegue. Per farvi perdonare dalla mitica pi dovreste come minimo imparare a memoria le prime 10 cifre dopo la virgola!!
Ma vi siete mai chiesti che mondo sarebbe senza pi greca? Per me è addirittura inconcepibile! L'uomo non sarebbe dove ora è senza quel magico numero, la scienza neppure esisterebbe! L'umanità avrebbe potuto farne a meno solo agli albori della sua civiltà, ma la sua introduzione era semplicemente INEVITABILE.
Mi permetto una riflessione un pò seriosa, ma è il contributo che voglio dare oggi in questo mondo dominato da miti e superstizioni di ogni genere. Una persona una volta mi chiese “ma alla fine a che cosa servono i logaritmi?” insinuando si trattasse di qualcosa di inutile e assurdo. E' evidente che si tratta della tipica uscita di chi, protetto dietro la morbida cortina dell'ignoranza, vede i fondamenti della matematica come pure speculazioni teoriche fini a se stesse. Beh, non cercherò certo di convincere i creazionisti della validità della teoria dell'evoluzione, però mi piacerebbe dire ai profani che i logaritmi, così come la pi greca, non servono banalmente a QUALCOSA, ma hanno una validità così ampia e universale da non aver bisogno di nessuna degradante giustificazione pratica. Essi sono semplicemente gli elementi fondamentali della matematica. La matematica è la regina delle scienze, la più nobile, quella che rende possibili tutte le altre. Senza la scienza e quindi la tecnologia, cosa sarebbe l'uomo? Ben poca cosa, poco più che una scimmia ammaestrata. Quindi miei cari profani, nessuno vi chiede di festeggiare la pi greca, ma solo di avere un po' più di rispetto e fiducia nella scienza, che vi permette di condurre le vostre piccole e comode vite...
Posted by marcobrown 19:20 6 commenti
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Strani pensieri
sabato 10 marzo 2007
Sarà la discreta quantità di Brachetto che ho in circolo, ma in questo momento quello che ci vuole è quanto segue.
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Ma quanto mazzo è bella questa poesia?
Secondo voi, o tacchinari, se Giacomo non avesse sofferto così tanto nella sua vita, sarebbe mai stato capace di scrivere questa meraviglia?
E, sempre secondo voi, esiste/è esistito/esisterà mai qualcun altro al mondo che sia capace di trasmettere tali e tante emozioni in così pochi versi?
A voi la parola.
EnJoy the SiLeNcE.
Luis.
Posted by .darksideofluis 02:15 4 commenti
Etichette: Cultura
Lo Sommo Poeta
sabato 3 marzo 2007
Che ne dite? Anche se siamo rinomati nel mondo come i meno dotati di voglia di organizzarci, potremmo almeno farci un pensierino.
Let me know.
Peace out.
P.S. Nel caso non abbiate capito di cosa stia parlando (mi riferisco in particolar modo a MaRcoBroWn) vi invito a cliccare sul titolo di questo post.
Posted by .darksideofluis 20:15 4 commenti
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